Educazione al Tempio

Posted By on 18 giugno 2010

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di Claudia Scorzoso

“Lady Karr, Lady Karr… “
la vocina vivace la fece voltare mentre attraversava il chiostro, la bimba le correva incontro gioiosa con le braccine grassottelle tese in avanti.
“Chiamami Alisea: è più che sufficiente …”
le rispose mentre la sollevava da terra e la deponeva delicatamente a sedere sulla panchina in arenaria nel cortile del tempio.
“Perchè? Laurie ci ha detto che sei una Lady …”
“E’ vero!”
gli fece eco un’altra vocina, la piccola proprietaria spuntò da dietro lo schienale della panca
“Una Lady come quelle dei Castelli”
La sacerdotessa di Inhumata sorrise alle due giovani allieve del tempio, non arrivavano ad avere 4 anni ma l’indagavano composte, con gli occhi color nocciola e le fossette irriverenti.
Si sedette vicino a loro.
“Quello che vi ha detto Laurie è vero, sono nata da una famiglia nobile di Zephirya, ma poi ho udito la voce della Dea e …”
“Certo sciocchine …”
Un’altra voce infantile reclamò il suo spazio nella conversazione, apparteneva ad un bimbo dall’aria scontrosa, scuro di capelli.
“Non sapete che lei è una degli avventurieri della profezia?!?”
Le interrogò con aria sprezzante.
“Ma no, ma no”
Minimizzò Alisea.
“Ho solo avuto la fortuna di esser presente quando l’oracolo di Neinhalt ha parlato, così ho conosciuto gli avventurieri della profezia …”
“E che ha detto l’oracolo?”
Domandò un altro bimbetto sopraggiunto distratto con un dito nel naso.
Alisea sospirò domandandosi se non ci fosse un modo semplice di spiegare una questione così densa di misteri a dei bambini, senza turbarli con i suoi dubbi e le sue preoccupazioni.
“L’oracolo ha detto che un antico equilibrio si è spezzato, e che tutti i regni devono combattere uniti contro un comune nemico.”
Nella mente della donna una nube nera s’addensò ed occhi di brace, rossi e crudeli, la scrutavano estranei e terribili.
La bimba grassottella le tirò la veste bianca all’altezza del ginocchio, riscuotendola dal suo incubo privato, anche la piccina pareva turbata.
“E tu ci riuscirai a sconfiggerlo?”
Alisea le sorrise amorevole e la prese in braccio.
“Ma no, piccina, non sono io a doverlo fare: ci sono gli Eroi della Profezia!”
“E chi sono?”
Domandò il bimbetto imbronciato, con la curiosità accesa negli occhi verdi.
“Ancora non si sa! Saranno gli dei a scegliere … sapete?”
Si chinò verso i bimbi come se volesse confidare loro un segreto.
“Gli dei hanno concesso ai sei Regni ben 12 armi meravigliose, una per ognuno. Queste armi andranno in pugno ai loro prescelti.”
I visini stupefatti la fissavano a bocca aperta.
“Grazie a queste armi ed al coraggio di chi le brandisce il nemico sarà sconfitto e tornerà la pace …”
Alisea se lo augurava con tutto il cuore.
“Allora gli avventurieri della Profezia?”
“Gli avventurieri hanno il compito di trovare queste armi e custodirle affinchè esse stesse siano a scegliere chi è degno di impugnarle contro il nemico …”
“Già!”
Aggiunse il bimbo imbronciato, con l’aria saccente.
“Sir Hino custodisce la spada di Inhumata, me l’ha detto il mio papà …”
Alisea sgranò gli occhi all’indirizzo del ragazzino.
“E c’è un’elfa piccolina che viene dalla Selva, lei ha un coltellino del dio degli alberi …”
Aggiunse la bambina seria, osservata con sincera incredulità da Alisea, che si stupiva di quanto le voci corressero nel regno. Alisea replicò divertita, con un posticcio accento delthiano
“Certo, infatti … poi c’è la sciabola di Fey-yen, conservata da Manuel Esperante, mai sentito parlare di ‘El trapano del Azùr’?”
Le risate dei piccoli attrassero l’attenzione di una donna dalla lunga chioma color rame che passava sotto il colonnato del chiostro. Era Laurie che, sentendo parlare di armi e di dei deviò il suo passo e si accostò quasi di soppiatto alle spalle di Alisea, con un’espressione assai incuriosita.
“Tanto il più forte è Sir Aslen!”
Cantilenò il bimbo, non più distratto dal suo naso, anzi molto partecipe alla conversazione.
“Lui tiene la spada di Rayden!”
“Anche questo è vero …”
confermò Alisea.
“No! E’ Sir Traven che la tiene!”
Intervenne l’imbronciato, ed a sentir nominare Traven Alisea ebbe un sussulto.
“No! Sir Aslen ti dico …”
Alisea alzò una mano per sedare la diatriba, ma la grassottella l’interruppe.
“Perchè sei tutta rossa Alisea?”
La donna non fece in tempo a balbettare una spiegazione che la voce di Laurie si impose alle sue spalle, non priva di una sarcastica nota di rimprovero.
“Lady Alisea è rossa perchè parlare troppo le fa male, non è vero cara?”
La sacerdotessa scattò in piedi.
“Si è vero … basta parlare di queste cose bambini …”
Alisea sorrise imbarazzata alla donna, raccolse le ampie gonne candide e, mordendosi le labbra, optò per una veloce ritirata strategica.

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Comments

5 Responses to “Educazione al Tempio”

  1. Marco Mazzoni scrive:

    Ahahahahahah! :D
    Veramente simpatico e divertente, complimenti Claudia :P

  2. Ghauniss scrive:

    I baNbini, i baNbini, nessuno pensa ai baNbini?!

  3. XD cosa credi! Ho colto la citazione Simpsoniana :P

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